Il decreto legge n.112, emanato dal ministro dell'Economia, e approvato il 25 Giugno 2008, si abbatte sull'Università e sulla Ricerca italiane: un colpo di grazia a un sistema già da tempo malato che, con estrema difficoltà, stenta a risollevarsi dalla condizione alquanto precaria in cui resta invischiato. Le disposizioni previste dal decreto suscitano RABBIA E INDIGNAZIONE soprattuto da parte dei giovani che, come me, sentono fortemente l'inclinazione di mettere le proprie competenze e conoscenze al servizio della Ricerca, ma che purtroppo vengono soffocati dalla miopia e dalla grettezza di un sistema che non riconosce l'importanza strategica della Ricerca e del merito per la competitività del nostro Paese. Non si può rimanere inermi di fronte a questo scenario apocalittico che giorno dopo giorno lacera il mondo della Ricerca Italiana: tutti i diretti interessati DEVONO SCENDERE SUL CAMPO per difendere i propri diritti!! BASTA CON LE PAROLE, CON LE PROMESSE DA SLOGAN, E' ARRIVATO IL MONENTO DI PASSARE AI FATTI SERI!!!! L'Italia non ha bisogno di entusiasmi imparaticci, ma di una scienza e di una cultura che siano carne e sangue, ossia patrimonio consolidato VERO E AUTENTICO al servizio della nostra società. Altrimenti, se tale rinnovamento non verrà attuato, si può cominciare a recitare il Requiem della Scienza. Di seguito vi riporto alcuni articoli.
Angela